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Robotica · Articolo

Chirurgia robotica del ginocchio: come funziona il robot in sala operatoria

Cosa fa il robot durante l'intervento di protesi, cosa resta nelle mani del chirurgo e cosa cambia per chi si opera.

Ortopedico Ginocchio RomaChirurgia del ginocchio · Roma 9 minuti di lettura

Contenuto a cura del Dott. Gabriele Bolle e del Dott. Daniele Mazza, specialisti in Ortopedia e Traumatologia

In breve

  • La chirurgia robotica del ginocchio è un intervento di protesi in cui un sistema robotico assiste il chirurgo nella pianificazione e nei tagli dell'osso.
  • Il robot non opera da solo: il piano lo approva il chirurgo, e ogni passaggio avviene sotto il suo controllo.
  • VELYS, il sistema in uso presso la Casa di Cura San Feliciano di Roma, raccoglie i dati del ginocchio direttamente in sala operatoria.
  • Se l'assistenza robotica sia indicata per te si stabilisce in visita, caso per caso.

Quando si parla di robot, molti pazienti immaginano una macchina che opera da sola. Non è così, e vale la pena spiegarlo bene. Questa guida è curata dal Dott. Gabriele Bolle, specialista in Ortopedia e Traumatologia a Roma che si occupa di chirurgia protesica del ginocchio, insieme al Dott. Daniele Mazza. Qui trovi cosa fa il robot in sala, cosa resta nelle mani del chirurgo e cosa cambia per chi si opera.

Il percorso completo, dalla prima visita ai controlli, è descritto nella pagina sulla protesi di ginocchio a Roma.

Cos'è la chirurgia robotica del ginocchio?

La chirurgia robotica del ginocchio è un intervento di protesi in cui il chirurgo lavora con l'assistenza di un sistema robotico. Il sistema misura l'anatomia del ginocchio durante l'operazione, aiuta a pianificare la posizione della protesi e guida i tagli dell'osso secondo il piano approvato dal chirurgo. L'impianto e le fasi dell'intervento restano quelli di una protesi.

La parola «robotica» può trarre in inganno. In ortopedia non indica un robot autonomo, ma uno strumento collegato a un computer, che il chirurgo usa come usa gli altri strumenti della sala. Esistono sistemi diversi, di produttori diversi, con modi di lavorare differenti: qui si parla di VELYS, il sistema in uso presso la Casa di Cura San Feliciano di Roma.

Il robot da Vinci, di cui si sente parlare spesso, è un sistema diverso, pensato per altre specialità chirurgiche: non è quello che si usa per la protesi di ginocchio.

Il robot opera al posto del chirurgo?

No. Nella chirurgia robotica del ginocchio il chirurgo esegue l'intervento e prende ogni decisione clinica: sceglie la protesi, approva il piano, controlla lo strumento e verifica il risultato in sala. Il sistema robotico misura, calcola e aiuta a mantenere i tagli dell'osso entro i limiti del piano, ma non si muove da solo e non decide al posto del chirurgo.

Chi fa cosa durante l'intervento

FaseIl chirurgoIl sistema robotico
IndicazioneDecide in visita se la protesi e l'assistenza robotica sono indicateNessun ruolo
RilevazioneRegistra i punti di riferimento dell'anatomia del ginocchioSegue la posizione di femore e tibia con una telecamera e dei marcatori
PianificazioneValuta il piano e lo adatta al singolo ginocchioCalcola allineamento e bilanciamento previsti e li mostra sullo schermo
Tagli dell'ossoGuida lo strumento ed esegue i tagliMantiene la lama sul piano approvato e rileva se il ginocchio si sposta
VerificaControlla stabilità e movimento, sceglie le componenti definitiveMisura il risultato e lo confronta con il piano

Per questo è più corretto parlare di chirurgia assistita dal robot: la responsabilità dell'intervento e delle scelte resta del chirurgo, dall'inizio alla fine.

Come funziona VELYS in sala operatoria?

VELYS è il sistema di chirurgia robotica per la protesi di ginocchio prodotto da DePuy Synthes, del gruppo Johnson & Johnson. Si fissa al tavolo operatorio e lavora con una telecamera a infrarossi e con dei marcatori applicati all'osso: raccoglie i dati del ginocchio direttamente in sala, senza una TAC dedicata prima dell'intervento, e assiste il chirurgo nei tagli.

In pratica, l'intervento con VELYS segue cinque momenti.

  1. Rilevazione

    Dopo l'accesso al ginocchio il chirurgo applica i marcatori e registra i punti di riferimento dell'anatomia. La telecamera ne segue la posizione per tutto l'intervento.

  2. Valutazione del movimento

    Il chirurgo muove il ginocchio dall'estensione alla flessione: il sistema misura come si comportano i legamenti e come cambiano gli spazi tra femore e tibia.

  3. Pianificazione

    Sullo schermo compare la posizione prevista delle componenti, che il chirurgo può modificare per adattarla al tuo ginocchio prima di toccare l'osso.

  4. Esecuzione

    Il sistema aiuta a mantenere la lama sul piano stabilito; se il ginocchio si sposta anche di poco, lo rileva e ne tiene conto.

  5. Verifica

    Con le componenti di prova il chirurgo controlla stabilità e allineamento, e il sistema misura il risultato prima dell'impianto definitivo.

VELYS è progettato per lavorare con un modello di protesi totale dedicato: in visita ti viene spiegato quale impianto si usa e perché.

Cosa cambia per chi si opera con la chirurgia robotica?

Per chi si opera, la chirurgia robotica del ginocchio cambia soprattutto quello che succede in sala: la pianificazione si basa su misure raccolte sul singolo ginocchio e i tagli seguono il piano con l'aiuto del sistema. Visita, anestesia, tipo di protesi, ricovero e riabilitazione seguono invece lo stesso percorso di una protesi di ginocchio eseguita senza robot.

Cosa cambia

  • Le misure del ginocchio si raccolgono in sala, sul tuo ginocchio.
  • Il piano si vede sullo schermo e si adatta prima dei tagli.
  • I tagli dell'osso sono controllati rispetto al piano.
  • Il risultato si misura in sala, prima dell'impianto definitivo.

Cosa resta uguale

  • La visita, gli esami e il consenso informato.
  • L'anestesia, concordata con l'anestesista.
  • La protesi, scelta dal chirurgo sul tuo ginocchio.
  • La mobilizzazione precoce, la fisioterapia e i controlli.

La chirurgia robotica non va presentata come una scorciatoia verso meno dolore o un recupero più rapido: sono aspetti che dipendono da molti fattori, tra cui le condizioni del ginocchio, la salute generale e la costanza nella riabilitazione. È uno strumento in più al servizio del piano chirurgico, e la ricerca su questi sistemi è recente e continua.

Il percorso completo, dalla preparazione ai primi giorni dopo l'operazione, è spiegato nell'articolo su come si svolge l'intervento di protesi di ginocchio.

Chi può fare la protesi con la chirurgia robotica?

La chirurgia robotica si considera per chi ha già l'indicazione alla protesi di ginocchio, di solito per una gonartrosi avanzata. Non è un intervento a sé e non cambia il motivo per cui ci si opera. Se l'assistenza robotica sia adatta al tuo caso si stabilisce in visita, in base al tipo di protesi, all'anatomia del ginocchio e agli interventi precedenti.

Ci sono situazioni in cui il sistema non è la scelta adatta, per esempio con alcuni tipi di protesi o con particolari condizioni dell'osso, e altre in cui non aggiunge nulla di utile. In quei casi l'intervento si esegue con la strumentazione tradizionale, con la stessa attenzione alla pianificazione. La scelta ti viene spiegata prima, con le sue ragioni.

Se sei ancora nella fase in cui ti chiedi se la protesi serva davvero, parti dall'articolo sulla gonartrosi, l'artrosi del ginocchio.

Dove si esegue la chirurgia robotica del ginocchio a Roma?

Il Dott. Gabriele Bolle e il Dott. Daniele Mazza operano insieme presso la Casa di Cura San Feliciano, a Roma, nel quartiere di Monteverde, dove è in uso il sistema VELYS descritto in questa guida. Le visite in cui si valuta la protesi, e con essa l'eventuale assistenza robotica, si svolgono alla Clinica Ars Biomedica, in via Luigi Bodio 58, e negli altri studi dei due medici.

Trovi indirizzi e mappe nella sezione dedicata alle sedi e agli studi. Per prenotare puoi chiamare la segreteria al 333 824 7996, anche su WhatsApp. Alla visita porta le radiografie recenti e l'elenco dei farmaci che prendi: sono il punto di partenza per capire se la protesi, con o senza robot, fa al caso tuo.

Domande frequenti

La chirurgia robotica elimina i rischi dell'intervento?

No. I rischi della protesi di ginocchio, come infezione, trombosi o rigidità, restano quelli dell'intervento, con o senza assistenza robotica. Il sistema è uno strumento che aiuta a eseguire il piano chirurgico, non un modo per azzerare le complicanze. Rischi, precauzioni e alternative si discutono in visita e sono scritti nel consenso informato che firmi prima dell'operazione.

Serve una TAC prima dell'intervento con VELYS?

Di norma no. VELYS è pensato per raccogliere i dati del ginocchio direttamente in sala operatoria, con la telecamera e i marcatori, senza una TAC dedicata prima dell'intervento. Restano invece necessari gli esami che servono per valutare la protesi, a partire dalle radiografie, ed eventuali accertamenti che il singolo caso richiede.

Con il robot il recupero è più veloce?

Non è una promessa che si possa fare. I tempi di recupero dopo la protesi dipendono da molti fattori: le condizioni del ginocchio e dei muscoli prima dell'intervento, la salute generale, il controllo del dolore e la costanza negli esercizi. Il percorso dopo l'operazione, compresa la mobilizzazione precoce, è lo stesso con o senza assistenza robotica.

La protesi messa con il robot è diversa dalle altre?

La protesi è un impianto vero e proprio, scelto dal chirurgo in base al ginocchio: il robot non la costruisce e non la sostituisce. Cambia il modo in cui si pianifica e si esegue il suo posizionamento, con misure raccolte in sala. Il sistema VELYS lavora con un impianto dedicato, e in visita ti viene spiegato quale e per quali ragioni.

Posso chiedere di essere operato con il robot?

Puoi chiederlo, ed è giusto parlarne. La scelta, però, dipende dall'indicazione clinica: il tipo di protesi adatto al tuo ginocchio, l'anatomia, gli interventi precedenti e l'eventuale presenza di mezzi metallici. In visita il chirurgo valuta se l'assistenza robotica è utile nel tuo caso e ti spiega le ragioni della proposta, qualunque essa sia.

Il robot da Vinci si usa anche per il ginocchio?

Il robot da Vinci è un sistema pensato per altre specialità chirurgiche, come l'urologia e la chirurgia generale, e non si usa per la protesi di ginocchio. In ortopedia esistono sistemi robotici dedicati, progettati per misurare l'articolazione e assistere i tagli dell'osso: VELYS è uno di questi, ed è in uso presso la Casa di Cura San Feliciano, a Roma, dove il Dott. Gabriele Bolle e il Dott. Daniele Mazza operano insieme.

Fonti

  1. Johnson & Johnson, How robots are helping personalize knee replacement surgery, 2024 (in inglese).
  2. Johnson & Johnson, DePuy Synthes presenta VELYS Robotic-Assisted Solution, comunicato del 2021 (in inglese).
  3. American Academy of Orthopaedic Surgeons, OrthoInfo, Total Knee Replacement (in inglese).

Pubblicato da Ortopedico Ginocchio Roma

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Ritratto del Dott. Gabriele Bolle
Dott. Gabriele Bolle

Chirurgia protesica · Traumatologia dello sport

Laureato e specializzato con lode in Ortopedia e Traumatologia alla Sapienza Università di Roma, è stato medico federale delle nazionali giovanili di calcio. Si occupa di chirurgia protesica e di traumatologia dello sport del ginocchio, con un'attenzione particolare all'allineamento cinematico della protesi e alla chirurgia robotica: è abilitato all'uso dei sistemi robotici Mako e VELYS.

Ritratto del Dott. Daniele Mazza
Dott. Daniele Mazza

Traumatologia dello sport · Chirurgia protesica

Specialista in Ortopedia e Traumatologia, è medico della Nazionale Italiana di calcio Under 21, Associate Professor alla School of Medicine dell'Università di Ostrava ed Editor-in-Chief di The Open Orthopaedics Journal. Si occupa di traumatologia dello sport e di chirurgia protesica del ginocchio, con un'attenzione particolare alla ricostruzione del legamento crociato anteriore e al ritorno allo sport.

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Questo articolo ha finalità divulgativa e non sostituisce la visita medica. Indicazioni, esami e cure vanno sempre valutati con lo specialista, sul singolo caso.

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