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Riabilitazione dopo la protesi di ginocchio: tempi, tappe e cosa fare a casa

Dal primo giorno in piedi ai mesi successivi: cosa succede di solito, quali tempi indicano le fonti sanitarie e quale parte del recupero dipende da te.

Ortopedico Ginocchio RomaChirurgia del ginocchio · Roma 11 minuti di lettura

Contenuto a cura del Dott. Gabriele Bolle e del Dott. Daniele Mazza, specialisti in Ortopedia e Traumatologia

In breve

  • La riabilitazione dopo la protesi di ginocchio comincia in ospedale, il giorno dell'intervento o entro le 24 ore successive, con il fisioterapista, appena le condizioni cliniche lo consentono.
  • Le tappe hanno un ordine abbastanza costante: primi passi con un appoggio, esercizi quotidiani a casa, ritorno graduale alle attività. I tempi invece cambiano da persona a persona.
  • I tempi riportati in questa guida vengono da fonti sanitarie internazionali e sono indicativi: quelli validi per te si decidono ai controlli.
  • A casa conta soprattutto fare ogni giorno gli esercizi del programma ricevuto, in una casa preparata prima del ricovero.

La riabilitazione dopo la protesi di ginocchio è il lavoro che comincia subito dopo l'intervento e prosegue per mesi, per recuperare movimento, forza e sicurezza nel passo. Questa guida è curata dal Dott. Gabriele Bolle e dal Dott. Daniele Mazza, specialisti in Ortopedia e Traumatologia a Roma, e raccoglie quello che si spiega ai pazienti prima della dimissione: quando si comincia, quali sono le tappe, quali tempi indicano le fonti e cosa si fa a casa.

Come si svolge l'intervento è spiegato nella guida alla protesi di ginocchio, dall'indicazione ai primi giorni. Le sedi, i contatti e il percorso completo negli studi sono raccolti nella pagina sulla protesi di ginocchio a Roma.

Quando inizia la riabilitazione dopo la protesi di ginocchio?

La riabilitazione dopo la protesi di ginocchio inizia in ospedale, il giorno stesso dell'intervento o entro le 24 ore successive, come indicano le linee guida britanniche NICE sulle protesi articolari. Il fisioterapista ti aiuta ad alzarti, a fare i primi passi con un appoggio e a muovere il ginocchio, appena le condizioni cliniche e il controllo del dolore lo consentono.

Cominciare presto serve a mantenere il movimento del ginocchio, a riattivare i muscoli della coscia e a ridurre il tempo passato fermi a letto. Quando è indicato, il percorso segue il protocollo fast track, che organizza fin dall'inizio la mobilizzazione precoce e il rientro a casa.

Prima della dimissione un fisioterapista o un terapista occupazionale ti spiega il programma da seguire nelle settimane successive. Il NICE lo considera uno degli elementi di qualità dell'assistenza dopo una protesi, nel suo standard di qualità sulla riabilitazione: il programma si adatta al tipo di intervento e alle tue esigenze.

Il recupero non è una gara. Chi arrivava all'intervento con molto dolore, poca forza o altre malattie può avere bisogno di più tempo. Il confronto con altre persone operate dice poco sul tuo ginocchio: il riferimento sono i controlli.

Quali sono le tappe della riabilitazione?

Le tappe della riabilitazione dopo la protesi di ginocchio seguono un ordine abbastanza costante: i primi passi con il deambulatore durante il ricovero, gli esercizi quotidiani a casa con il passaggio a stampelle o bastoni, il ritorno alle attività leggere nelle settimane successive e il recupero di forza e resistenza nei mesi seguenti. La durata di ogni tappa cambia da persona a persona.

  1. In ospedale

    Primi passi con il deambulatore e il fisioterapista, esercizi per piegare e stendere il ginocchio e, se a casa ci sono gradini, una prova delle scale prima della dimissione. La terapia per il dolore è impostata per permetterti di muoverti.

  2. Le prime settimane a casa

    Esercizi ogni giorno secondo il programma ricevuto, passaggio graduale dal deambulatore alle stampelle o ai bastoni, attività semplici della giornata. Gonfiore e stanchezza a fine giornata fanno parte di questa fase.

  3. Il primo controllo

    In molti percorsi è previsto intorno alla sesta settimana. Si verificano la ferita, il movimento e il cammino, e si decide cosa riprendere, per esempio la guida o il lavoro.

  4. Nei mesi successivi

    Forza, resistenza e fiducia nel ginocchio possono continuare a migliorare anche dopo la fine della fisioterapia. Il servizio sanitario inglese ricorda che per un recupero completo possono servire diversi mesi o anche di più.

Tempi indicativi secondo le fonti

Attività e tempi indicativi dopo la protesi di ginocchio

AttivitàTempo indicato dalle fontiDa cosa dipende
Attività quotidiane leggereDi solito tra 3 e 6 settimane (AAOS)Piegamento del ginocchio e controllo dei muscoli
Guida dell'autoCirca 4-6 settimane (AAOS); almeno 6 settimane per la protesi totale e 3 per la parziale (NHS)Farmaci che riducono i riflessi, forza della gamba, lato operato, tipo di cambio
LavoroDi solito tra 6 e 12 settimane (NHS)Tipo di lavoro, tragitto, andamento del recupero
Esercizi del programmaAlmeno 2 mesi dopo l'intervento (AAOS)Indicazioni del fisioterapista e del chirurgo
Gonfiore lieve o moderatoCirca 3-6 mesi (AAOS)Attività della giornata, riposo, esercizi
Recupero completoDiversi mesi o più (NHS)Condizioni di partenza, altre malattie, costanza negli esercizi

Sono indicazioni generali tratte da fonti sanitarie di altri Paesi, non scadenze: servono a farti un'idea dell'ordine di grandezza. I tempi validi per te li indica il chirurgo ai controlli, e possono essere più brevi o più lunghi. Per il gonfiore e il dolore delle prime settimane c'è una guida dedicata a dolore e gonfiore dopo la protesi.

Quanto si cammina dopo la protesi di ginocchio?

Dopo la protesi di ginocchio si cammina fin dai primi giorni, sempre con un appoggio: prima il deambulatore, poi due stampelle o bastoni, poi uno solo, infine nessuno, quando forza ed equilibrio lo permettono. Le distanze crescono in modo graduale, e il passaggio da un appoggio all'altro si decide con il fisioterapista in base a come cammini, non a una data fissa.

All'inizio conta più la qualità del passo che la distanza: appoggiare bene il piede, stendere il ginocchio, non zoppicare per compensare. Per questo il fisioterapista può consigliarti tratti brevi e frequenti, da allungare a mano a mano che il ginocchio risponde.

Le scale

Nelle prime settimane le scale si fanno un gradino alla volta, tenendosi al corrimano, con la sequenza che il fisioterapista ti insegna prima della dimissione. Se in casa ci sono molte scale, l'AAOS, la società americana dei chirurghi ortopedici, suggerisce di valutare per un periodo una sistemazione al piano, per esempio spostando il letto in soggiorno.

Una donna cammina su un sentiero nel bosco con i bastoncini da camminata
Il cammino all'aperto si riprende in modo graduale, con i tempi indicati ai controlli.

Cosa fare a casa dopo la protesi di ginocchio?

A casa, dopo la protesi di ginocchio, la parte più importante del recupero sono gli esercizi del programma ricevuto alla dimissione, fatti ogni giorno. Accanto agli esercizi contano una casa senza ostacoli, la terapia presa come prescritta, la cura della ferita secondo le indicazioni e i controlli programmati, che servono a verificare i progressi e a decidere i passi successivi.

  • Gli eserciziOgni giorno, come da programma. Servono a stendere del tutto il ginocchio, a piegarlo di più e a rinforzare i muscoli della coscia.
  • La casaVia tappeti e cavi dai passaggi, una luce per la notte, una sedia stabile con i braccioli e gli oggetti di tutti i giorni a portata di mano.
  • I farmaciAntidolorifici e anticoagulanti si prendono come prescritti e non si cambiano da soli. Se il dolore non è controllato, si chiama il medico.
  • La feritaSi tiene pulita e asciutta secondo le indicazioni ricevute. Arrossamento, calore o liquido che esce dalla ferita vanno segnalati subito.
  • Riposo e gonfioreAlternare attività e riposo, con la gamba sollevata e il ghiaccio se indicati, sono le istruzioni più comuni: seguile come ti vengono date.
  • I controlliSi fanno alle date fissate. Sono il momento per chiedere cosa riprendere e quando, dalla guida al lavoro.

Gli esercizi giusti sono i tuoi. Il programma è costruito sul tuo ginocchio. Esercizi visti in un video o consigliati da altre persone operate possono non essere adatti al tuo caso: nel dubbio, chiedi al fisioterapista prima di aggiungerli.

Fisioterapia dopo la protesi: a casa, in ambulatorio o in struttura?

La fisioterapia dopo la protesi di ginocchio può proseguire a casa, con un programma di esercizi e controlli periodici, in ambulatorio, con sedute supervisionate individuali o di gruppo, oppure in una struttura di riabilitazione con ricovero. Le indicazioni del NICE prevedono che la scelta tenga conto del tipo di intervento e delle esigenze della persona, e che se ne parli prima della dimissione.

Tre modi di proseguire la fisioterapia

AspettoA casa con un programmaIn ambulatorioIn struttura con ricovero
Come funzionaEsercizi quotidiani da solo, con verifiche periodiche del fisioterapistaSedute programmate, individuali o di gruppoFisioterapia ogni giorno durante un periodo di degenza
Quando si valutaSe cammini in sicurezza e a casa hai un aiutoSe ti serve essere seguito da vicino negli eserciziSe non sei ancora autonomo o la casa non è adatta al rientro
Cosa serveCostanza e una casa preparataPoter raggiungere l'ambulatorioIndicazione medica e disponibilità della struttura

Non esiste una forma adatta a tutti. La scelta si fa con il chirurgo e il fisioterapista, e può cambiare strada facendo: si comincia in un modo e si passa a un altro se il recupero lo richiede.

Chi segue il recupero dopo la protesi di ginocchio a Roma?

Il recupero dopo la protesi di ginocchio lo seguono insieme il chirurgo che ha operato, il fisioterapista e il medico di famiglia. Per chi è operato dal Dott. Gabriele Bolle e dal Dott. Daniele Mazza, l'intervento si esegue presso la Casa di Cura San Feliciano, a Roma, e i controlli si fanno in visita negli studi, tra cui la Clinica Ars Biomedica, in via Luigi Bodio 58.

Da riferire al medico prima del controllo, senza aspettare

  • Dolore che aumenta invece di diminuire, o che la terapia prescritta non controlla.
  • Ginocchio che non migliora nel movimento, o che si piega sempre meno.
  • Gonfiore, calore o arrossamento che crescono all'improvviso, oppure febbre.
  • Dolore, gonfiore o arrossamento del polpaccio.

I segnali per cui chiamare subito il medico o il 112 sono spiegati nella guida a dolore e gonfiore dopo la protesi di ginocchio. Per fissare una visita puoi chiamare la segreteria al 333 824 7996 o scrivere su WhatsApp allo stesso numero; le altre sedi sono nella sezione dedicata alle sedi.

Domande frequenti

Quanto dura la riabilitazione dopo la protesi di ginocchio?

La parte più intensa occupa di solito le prime settimane, e l'AAOS consiglia di continuare gli esercizi del programma per almeno due mesi. Forza e resistenza possono però migliorare ancora nei mesi successivi, e il servizio sanitario inglese ricorda che il recupero completo può richiedere diversi mesi o più. I tempi validi per il tuo ginocchio li indicano i controlli con il chirurgo.

Quando si possono fare le scale dopo la protesi di ginocchio?

Di solito si provano già prima della dimissione, con il fisioterapista, un gradino alla volta e tenendosi al corrimano. Nelle settimane successive diventano più facili a mano a mano che tornano la forza e il piegamento del ginocchio. Se a casa ci sono molte rampe, conviene parlarne prima del ricovero, per organizzare almeno all'inizio una sistemazione al piano.

Serve il ricovero in un centro di riabilitazione dopo la protesi?

Non sempre. La fisioterapia può proseguire a casa con un programma di esercizi, in ambulatorio con sedute supervisionate, oppure in una struttura di riabilitazione, per esempio se non sei ancora autonomo nel cammino o vivi da solo in una casa con molte scale. La scelta si fa prima della dimissione, con il chirurgo e il fisioterapista, sulla base delle tue condizioni.

Quando si torna al lavoro dopo la protesi di ginocchio?

Dipende soprattutto dal tipo di lavoro. Il servizio sanitario inglese indica di solito un periodo tra 6 e 12 settimane, più breve per un lavoro da seduti e più lungo per un lavoro fisico o in piedi. Contano anche il tragitto, la possibilità di guidare e come procede il recupero: la data giusta per te si decide insieme ai controlli.

Cosa succede se salto qualche giorno di esercizi?

Un giorno perso non compromette il recupero, ma gli esercizi funzionano soprattutto se fatti con costanza, in particolare nelle prime settimane. Se salti spesso perché il dolore, la stanchezza o il gonfiore te lo impediscono, non aspettare il controllo: parlane con il fisioterapista o con il medico, che possono rivedere il programma o la terapia per il dolore.

Il ginocchio tornerà a piegarsi come prima?

Dipende da quanto si piegava prima dell'intervento, dal tipo di impianto e dagli esercizi delle settimane successive. L'obiettivo della riabilitazione è un piegamento che ti permetta di camminare, fare le scale, sederti e alzarti con comodità. Quanto sia realistico per il tuo ginocchio te lo dice il chirurgo, che conosce la situazione di partenza e ti segue ai controlli.

Dove si fa la riabilitazione dopo la protesi di ginocchio a Roma?

A Roma, come altrove, la riabilitazione dopo la protesi di ginocchio può proseguire a casa, in un ambulatorio di fisioterapia o in una struttura di riabilitazione, secondo le tue condizioni e l'organizzazione della famiglia. Per chi è operato presso la Casa di Cura San Feliciano, il programma si concorda prima della dimissione e i controlli con il chirurgo si fissano chiamando la segreteria al 333 824 7996.

Fonti

  1. NICE, Joint replacement (primary): hip, knee and shoulder (NG157), 2020 (in inglese).
  2. NICE, Joint replacement, quality standard QS206, statement 5: postoperative rehabilitation (in inglese).
  3. American Academy of Orthopaedic Surgeons, OrthoInfo, Total Knee Replacement (in inglese).
  4. American Academy of Orthopaedic Surgeons, OrthoInfo, Activities After Total Knee Replacement (in inglese).
  5. NHS, Recovering from a knee replacement (in inglese).

Pubblicato da Ortopedico Ginocchio Roma

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Ritratto del Dott. Gabriele Bolle
Dott. Gabriele Bolle

Chirurgia protesica · Traumatologia dello sport

Laureato e specializzato con lode in Ortopedia e Traumatologia alla Sapienza Università di Roma, è stato medico federale delle nazionali giovanili di calcio. Si occupa di chirurgia protesica e di traumatologia dello sport del ginocchio, con un'attenzione particolare all'allineamento cinematico della protesi e alla chirurgia robotica: è abilitato all'uso dei sistemi robotici Mako e VELYS.

Ritratto del Dott. Daniele Mazza
Dott. Daniele Mazza

Traumatologia dello sport · Chirurgia protesica

Specialista in Ortopedia e Traumatologia, è medico della Nazionale Italiana di calcio Under 21, Associate Professor alla School of Medicine dell'Università di Ostrava ed Editor-in-Chief di The Open Orthopaedics Journal. Si occupa di traumatologia dello sport e di chirurgia protesica del ginocchio, con un'attenzione particolare alla ricostruzione del legamento crociato anteriore e al ritorno allo sport.

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Questo articolo ha finalità divulgativa e non sostituisce la visita medica. Indicazioni, esami e cure vanno sempre valutati con lo specialista, sul singolo caso.

Pubblicato il · Aggiornato il · Rivisto dal Dott. Gabriele Bolle e dal Dott. Daniele Mazza il

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